Daria Kasatkina ha ufficialmente voltato pagina. Con un messaggio su Instagram, la tennista russa ha annunciato il cambio di nazionalità: dopo anni di lontananza dalla madrepatria, ha ottenuto la residenza permanente in Australia e rappresenterà il nuovo Paese nei tornei internazionali.
“Sono felice di comunicare che la mia domanda di residenza permanente presso il governo australiano è stata accettata”, ha scritto la 27enne. “Amo l’Australia, un Paese straordinariamente accogliente dove mi sento come a casa. Adoro Melbourne e non vedo l’ora di stabilirmi lì. Sono fiera di annunciare che difenderò i colori del mio nuovo Paese in ogni manifestazione tennistica”.
Una scelta inevitabile
La decisione di Kasatkina non è solo sportiva, ma anche profondamente personale. Da tempo la tennista aveva preso le distanze dalla Russia, sia per le sue posizioni critiche nei confronti dell’invasione dell’Ucraina, sia per le restrizioni sempre più severe nei confronti della comunità LGBTQ+. Nel 2022, Kasatkina ha fatto coming out rivelando la sua relazione con l’ex pattinatrice estone Natalia Zabiiako. Un gesto che in Russia l’ha resa un bersaglio, in un contesto legislativo sempre più ostile alle persone LGBTQ+.
Non è un caso che non abbia mai fatto ritorno nel suo Paese negli ultimi tre anni. “Le cose non stanno cambiando”, aveva dichiarato tempo fa, “e di conseguenza non cambiano le mie posizioni. Nel mio Paese non sarei ben accolta”. Parole che oggi suonano come una conferma della sua decisione di chiudere definitivamente quel capitolo.
Un nuovo capitolo sotto la bandiera australiana
Il passaggio alla cittadinanza australiana è stato facilitato dalle regole della WTA, che consentono il cambio di nazionalità a condizione che un’atleta abbia un passaporto valido o una residenza riconosciuta. Per Kasatkina, Melbourne diventerà ufficialmente la sua nuova casa, e l’Australian Open – dove quest’anno ha raggiunto gli ottavi di finale – sarà da ora in avanti il suo Slam di riferimento.
Nonostante la scelta dolorosa, la tennista ha voluto sottolineare il rispetto per le proprie radici: “Non è stata una decisione facile. Avrò sempre rispetto e gratitudine per la mia famiglia e i miei allenatori”. Ma il futuro, ormai, è tutto rivolto all’Australia.
Un talento in continua evoluzione
Kasatkina è una delle tenniste più talentuose della sua generazione. Attuale numero 12 del mondo, ha toccato il best ranking alla posizione numero 8 e vanta una carriera costellata di successi. Ha vinto otto titoli WTA, tra cui spiccano quelli di Charleston, San Pietroburgo e San Jose, e ha raggiunto la sua prima semifinale Slam al Roland Garros 2022, fermata solo dalla dominatrice di quella stagione, Iga Swiatek.
Dopo un 2019 complicato, la sua rinascita è iniziata nel 2021, culminando con la qualificazione alle WTA Finals del 2022 e la chiusura in Top 10 del 2023. Lo scorso anno ha aggiunto al suo palmarès i titoli di Ningbo ed Eastbourne, dimostrando una continuità ad altissimi livelli. Quest’anno, il suo miglior risultato in uno Slam è stato l’ottavo di finale agli Australian Open, torneo che dal 2025 sarà il suo “evento di casa”.
Un messaggio chiaro
La scelta di Kasatkina è molto più di un semplice cambio di cittadinanza: è un messaggio di libertà, una presa di posizione netta contro le restrizioni e le pressioni che l’hanno costretta a lasciare la Russia. Il tennis le ha dato la possibilità di costruirsi una nuova vita altrove, e lei ha deciso di farlo in Australia, il Paese dove si sente finalmente accolta.
Ora, sotto una nuova bandiera, è pronta a scrivere il prossimo capitolo della sua carriera.