A 38 anni, Gael Monfils continua a regalare spettacolo sui campi da tennis, con il suo stile unico e imprevedibile. Eppure, se oggi il francese è ancora in campo, il merito va oltre la sua passione per il gioco: dietro alla sua resistenza c’è Elina Svitolina, la moglie che gli ha salvato la carriera e, forse, qualcosa di più.
“Durante il Covid, mia moglie mi ha letteralmente salvato”, ha rivelato Monfils nel suo podcast, raccontando il momento in cui aveva quasi deciso di dire addio al tennis. La crisi era iniziata con la pandemia: nonostante fosse ancora nella top 10 mondiale, il tennis senza pubblico lo aveva svuotato di significato. “Non mi interessava più, non provavo più le stesse sensazioni. Gli stadi vuoti mi facevano sentire che non era più per me”, ha confessato.
Poi, quando sembrava aver ritrovato la strada giusta, un nuovo colpo lo ha messo in ginocchio: un grave infortunio al piede lo ha tenuto lontano dal campo per sette mesi, mentre la sua classifica crollava. “Pensavo che fosse finita”, ha ammesso. Eppure, proprio nel momento più difficile, è stata Elina a rimetterlo in gioco. “Mi ha detto: ‘Io tornerò dopo la gravidanza, perché non puoi farlo anche tu?'”.
Quelle parole hanno acceso di nuovo la sua fiamma interiore. Monfils ha trovato la forza di rimettersi in forma, di tornare a competere e persino di vincere: ha trionfato ad Auckland nel 2024, dimostrando che la sua carriera aveva ancora qualcosa da dire.
“Mi hanno salvato le parole di Elina”, ha ribadito, sottolineando come il supporto della moglie sia stato determinante non solo per lui come atleta, ma anche come uomo. Perché, a volte, il tennis è più di un semplice sport: è una storia d’amore, di riscatto e di seconde possibilità.