Un match dominato con intelligenza e varietà
Mattia Bellucci continua a stupire e si regala i primi quarti di finale ATP su terra battuta al Grand Prix Hassan II di Marrakech. L’azzurro, testa di serie numero 8, ha superato il francese Pierre-Hugues Herbert con un convincente 6-2 7-5, dimostrando ancora una volta quanto il suo tennis imprevedibile e ricco di variazioni possa essere letale. Una vittoria limpida, costruita con pazienza, intelligenza tattica e un repertorio tecnico capace di mandare in tilt gli avversari.
Nel primo set, Bellucci ha subito imposto il suo ritmo con traiettorie alte e cariche di spin, che hanno mandato in difficoltà un Herbert troppo falloso e poco incisivo nello scambio. Il francese, noto per il suo gioco aggressivo e le sue qualità di doppista, ha tentato spesso la via della rete, ma senza successo: la precisione dei passanti di Bellucci e le risposte insidiose hanno fatto la differenza. Due break hanno segnato il parziale, chiuso senza particolari difficoltà con un perentorio 6-2.
Il blackout e la reazione da campione
Il secondo set si è aperto con una reazione d’orgoglio di Herbert, che ha trovato un break sfruttando un passaggio a vuoto di Bellucci, apparso improvvisamente frettoloso e meno lucido nelle scelte. Sul 3-1 per il francese, la partita poteva complicarsi, ma l’azzurro è stato bravo a ritrovare subito il suo tennis e rimettersi in carreggiata. Con un parziale di 10 punti a 0, ha prima riagganciato il rivale e poi piazzato l’allungo decisivo nel momento più caldo del match.
Sul 5-4 Herbert, una chiamata dell’arbitro per time violation ha acceso l’azzurro, che si è lamentato con il giudice di sedia. Ma invece di innervosirsi, Bellucci ha trasformato la frustrazione in energia positiva, alzando il livello e mettendo all’angolo il francese con colpi sempre più precisi e aggressivi. Il break decisivo è arrivato proprio nel game successivo, chiuso con un perfetto lob dopo un punto rocambolesco. Al servizio per il match, l’italiano non ha tremato, sigillando la vittoria con autorità.
Un Bellucci in fiducia: “Le mie variazioni possono fare male”
Con questa vittoria, Bellucci conferma la sua crescita e la sua capacità di adattarsi alle diverse superfici, aggiungendo alla sua esperienza un altro traguardo importante: il terzo quarto di finale ATP in carriera, il primo sulla terra rossa. La sua capacità di alternare palle lavorate e accelerazioni improvvise, unite a una mobilità eccezionale, lo rendono un avversario ostico per chiunque.
Ora il lombardo attende il suo prossimo avversario, che sarà uno tra Tallon Griekspoor e Pablo Carreno Busta. Entrambi hanno più potenza rispetto a Herbert, ma le continue variazioni di Bellucci potrebbero metterli in difficoltà. L’azzurro dovrà migliorare le percentuali al servizio (solo il 55% di prime in campo nel match contro Herbert) per evitare di trovarsi troppo spesso in difesa.