OBIETTIVO TERRA BATTUTA – Rientrato a Doha dopo lo stop dovuto a un infortunio al gomito destro, Gael Monfils ha subito ottenuto il titolo del Master 250 battendo Lorenzi, Thiem e Rublev. Poi è uscito al secondo turno degli Australian Open per mano di Nole Djokovic, e ha raccolto due buoni risultati nei Master 500 sulla terra di Buenos Aires e Rio de Janeiro; un inizio di stagione, tutto sommato, soddisfacente. “Vorrei essere più vicino alla mia forma migliore di quanto non lo sia ora, ma è un percorso lungo e ci vuole tempo. Dopo essere stato a lungo fuori dalle competizioni uno ha necessità di ricostruirsi come giocatore, fisicamente e mentalmente. Devo ancora ritrovare le sensazioni giuste”. L’idea è quella di disputare tanti match sulla terra battuta, in attesa della stagione europea e dello Slam di casa, il Roland Garros: “L’obiettivo sarebbe vincere un torneo importante”.
FEDERER E NADAL – Rispondendo a una domanda inerente al record di Slam che Federer ha di nuovo superato, Monfils ha espresso il suo rispetto per lo svizzero, senza dimenticarsi di Nadal: “Quando si parla di Roger è bene ricordarsi che non si parla solo di un campione, ma di una vera e propria leggenda di questo sport. Un po’ come Michael Jordan nel basket. È un mio caro amico, e sono molto impressionato dalla sua personalità e da quello che è riuscito a realizzare. Conosco bene anche Rafa da moltissimo tempo, è da quando avevamo 11 anni che giochiamo insieme. Anche lui è una leggenda: ha dei colpi straordinari, soprattutto il suo topspin”.
SOLIDARIETA’ VERSO AZARENKA – Un altro personaggio di spicco del tennis con cui il francese è in buoni rapporti è Vika Azarenka. La ex numero 1 del mondo si trova alle prese con una spinosa faccenda legale, legata alla contesa con l’ex compagno del figlio Leo, di pochi mesi. “È una situazione molto triste, Vika è una delle mie migliori amiche e questo mi rende nervoso. Quello che posso dire ai suoi fan è che è una combattente, che sta combattendo e spero di rivederla presto, e confido che tornerà più forte di prima”. Qualche settimana fa, il tribunale statunitense che ha in carico il processo ha rimesso la decisione in merito a un tribunale bielorusso che, tempo fa, aveva affidato la custodia del bambino alla tennista. Speriamo, perciò, che questa disavventura abbia presto termine, e che Azarenka possa presto tornare alle competizioni – che ha di fatto abbandonato a partire dal Roland Garros 2016 a causa della gravidanza, a parte una breve comparsata l’anno scorso sull’erba.
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