Miami Open: Berrettini vola ai quarti, Musetti travolto da Djokovic

Berrettini, un traguardo mai raggiunto prima

Matteo Berrettini continua il suo cammino in Florida con una vittoria pesantissima contro Alex de Minaur, che gli vale il primo accesso ai quarti di finale del Miami Open. L’azzurro si impone con un solido 6-3, 7-6(7) al termine di un match in cui dimostra una ritrovata solidità mentale e fisica.

Dopo un primo set controllato grazie a un break in apertura, il secondo parziale si trasforma in una vera battaglia. Berrettini arriva a un passo dalla vittoria sul 5-4 con tre match point, ma l’australiano si salva. Nel tie-break, l’italiano si ritrova sotto 3-6, ma con una straordinaria rimonta chiude 9-7, confermando la crescita di condizione dopo mesi difficili.

Ora per lui si prospetta una sfida complessa contro Taylor Fritz, numero 4 del mondo e autentica bestia nera per Berrettini, che non è mai riuscito a batterlo nei quattro precedenti. Ma l’azzurro arriva con la consapevolezza di poter competere con i migliori, soprattutto ora che sta ritrovando la continuità necessaria per tornare ai livelli che gli avevano permesso di raggiungere la Top 10 mondiale.

Djokovic troppo forte per Musetti

L’ultimo italiano rimasto in tabellone, Lorenzo Musetti, si deve invece arrendere a un Novak Djokovic in versione deluxe, che lo elimina con un secco 6-2, 6-2. Il match dura poco più di un’ora e non lascia scampo all’azzurro, partito bene con un break in avvio ma rapidamente travolto dal ritmo infernale del serbo.

Musetti aveva grandi aspettative per questo torneo, che poteva permettergli di avvicinarsi alla Top 10, ma la tensione e la lunga attesa per la pioggia lo hanno condizionato. Djokovic, nonostante qualche problema fisico, è stato chirurgico nel punire ogni esitazione dell’italiano, che ha faticato a tenere il palleggio dalla linea di fondo.

Ora per il serbo c’è Sebastian Korda sulla strada verso la semifinale. Musetti, invece, ripartirà dalla stagione sulla terra rossa, la sua superficie preferita, con la consapevolezza che per competere con i migliori deve ancora trovare maggiore continuità nei grandi appuntamenti.

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