“È una sconfitta che fa male, soprattutto perché la partita era alla mia portata”. Con queste parole, Lorenzo Sonego potrebbe riassumere l’amara eliminazione subita al secondo turno del Grand Prix Hassan II di Marrakech. Un debutto sulla terra battuta che si trasforma in un passo falso pesante, arrivato contro Vit Kopriva, numero 106 del ranking ATP e fresco vincitore del Challenger di Napoli.
Un inizio disastroso
Nonostante fosse la testa di serie numero 2 del tabellone e avesse beneficiato di un bye al primo turno, l’azzurro è sembrato sin dalle prime battute nervoso e impreciso. Il primo set è stato dominato dal ceco, che ha approfittato degli errori gratuiti (ben 17 solo nella prima frazione) dell’italiano per chiudere 6-2 in meno di mezz’ora. Sonego è apparso scarico e falloso, incapace di tenere il ritmo da fondo campo, spesso incerto sia di dritto che di rovescio.
La grande rimonta, poi il blackout
Nel secondo set, quando il match sembrava ormai segnato, con Kopriva avanti 5-1 e in totale controllo, Sonego ha improvvisamente trovato una scintilla. È stato in quel momento che è emersa tutta la sua esperienza: il torinese ha salvato sei match point — tre sul 5-2 e altri tre sul 5-4 — ribaltando l’inerzia della partita con un parziale di otto giochi consecutivi che lo ha portato a vincere il set 7-5 e a volare avanti 2-0 nel terzo. Un exploit che aveva fatto pensare a una rimonta clamorosa, aiutata anche da un evidente calo emotivo di Kopriva, che in quella fase ha commesso quattro doppi falli e numerosi errori banali.
LORENZO MADNESS IN MARRAKECH 🤯
Sonego saves 6⃣ match points and recovers from 5-1 down against Kopriva to force a third set! 👀#GrandPrixHassanII pic.twitter.com/inbxdI5hZw
— ATP Tour (@atptour) April 3, 2025
L’occasione sfumata
Eppure, proprio quando l’inerzia sembrava completamente cambiata, Sonego ha commesso l’errore di rilassarsi. Ha sprecato il vantaggio nel set decisivo, concedendo a Kopriva un controbreak immediato. Dal 2-0 è scivolato sul 2-4, con una serie di scelte discutibili e colpi mal eseguiti. La tensione si è fatta sentire anche sul piano fisico: sul 5-4 per il ceco, è stato necessario l’intervento del fisioterapista per un problema alla gamba destra dell’azzurro. Ma l’epilogo era già nell’aria: un drop shot affondato in rete ha consegnato a Kopriva il game decisivo, suggellando un 6-4 che sancisce la seconda vittoria in carriera del ceco su un Top-40, dopo il colpaccio del 2021 contro Shapovalov a Gstaad.
Una sconfitta da analizzare
Il bilancio è amaro per Sonego: 40 errori gratuiti, un atteggiamento spesso nervoso — emblematico il lancio della racchetta sul 1-4 del secondo set — e soprattutto l’incapacità di sfruttare il momentum a proprio favore. La sua sconfitta non solo lo elimina dal torneo marocchino, ma impedisce anche quello che sarebbe stato un interessante derby italiano ai quarti con Luciano Darderi, che ritroverà proprio Kopriva a pochi giorni di distanza dalla finale di Napoli.
Per il torinese, il ritorno sulla terra rossa europea comincia con un passo falso che lascia più dubbi che certezze. Non bastano un lampo di classe o una reazione d’orgoglio per nascondere una prestazione discontinua e piena di rimpianti. L’impressione, confermata dallo stesso andamento del match, è che sia stata una sconfitta più subita che meritata, e che solo Sonego — più del suo avversario — abbia avuto tra le mani la possibilità di cambiarne l’esito.